domenica 27 febbraio 2011

chiusa una porta, si apre un portone

quando si chiude una porta, si apre un portone.
certo, perchè finchè siamo dentro alla stanza ( quella da cui usciamo chiudendo la fantomatica porta )
siamo in un mondo di possibilità chiuse. stiamo dentro la stanza per vari motivi, ma in ogni caso siamo dentro la stanza.
quando chiudiamo la porta e usciamo da quella stanza iniziamo a prendere in considerazione diverse possibilità, che sono poi opportunità e, prendendole in considerazione, rompiamo il vecchio sistema ingabbiante nato e sviluppato nella stanzetta e spaziamo in un universo mentale più libero del precedente.
credo però che piuttosto che procedere per stanze sempre più grandi, sarebbe meglio uscire dall'edificio e correre sui prati.

noi siamo gli osservatori

venerdì 25 febbraio 2011

analogia

cercherò di proporre un testo scritto estremamente sintetico fatto in modo da generare associazioni logiche ed emotive per rendere un'idea chiara nella vostra mente. lo stile del testo è apparentemente illogico, ma non va letto solo con la logica. prima di leggerlo calmate la mente, sentitevi dentro ed ascoltatevi il tempo necessario. stoppate i pensieri se potete, e contemplatevi. è necessario come preambolo esperienziale per potere fare vostro il testo che segue.

in principio il vuoto. un grande vuoto.
il Vuoto con delle capacità, capacità intese come tendenze a divenire.
Vuoto come insieme di possibilità ancora da esistere.

noi come essenza, un grande vuoto.
un vuoto con la capacità di espandersi.
espansione come capacità di capire, apprendere. completarsi.
ego come capacità di attenzione. l'attenzione è la costante della vita.
noi come attualità ( non come essenza ) siamo un cosmo in costruzione.
l'attenzione permette la consapevolezza di qualcosa.

analogia : così come nel grande vuoto cosmico ruotano pianeti, soli e galassie
allo stesso tempo nel nostro grande vuoto cosmico interiore esiste un universo in costruzione.
così come tutto è sostenuto dalla coscienza suprema che tiene collassata e configurata l'energia
allo stesso modo noi teniamo in asse il nostro mondo.
la materia è vuota al suo interno...
così in alto, così in basso.
la ramificazione del grande vuoto segue lo stesso schema in ogni sua parte
pressapoco in modo olografico, non tanto diverso dalla metafora già usata dell'albero e dei rami.
il codice genetico è uguale in ogni punto del corpo.
tutto vive della stessa vita
la materia come concretizzazione dei pensieri

equilibrio come capacità di auto ascolto
ascolto come possibilità di attenzione
coscienza intesa come spazio creativo in cui vivono le nostre creazioni.
corpo come manifestazione energetica dell'essenza.
energia come manifestazione della coscienza
coscienza come concretezza viva del nulla.
nulla come opposizione al tutto, che il tutto stesso contiene e genera

dualità come parte dello stesso sistema
unità come essenza pulsante dell'infinità

martedì 22 febbraio 2011

lo vedrò vivendo

penso che questa sia la frase più vera che io abbia mai detto, o forse è una delle frasi più vere.

" lo vedrò vivendo"
non devo neppure spiegare cosa intendo perchè significa tutto, è applicabile a tutto ed è così vera, almeno per me lo è, che se la rileggo sorrido e poi rido!

buona giornata a tutti voi!

domenica 20 febbraio 2011

madre teresa di calcutta

Non aspettare di finire l’università,
di innamorarti,
di trovare lavoro,
di sposarti,
di avere figli,
di vederli sistemati,
di perdere quei dieci chili,
che arrivi il venerdì sera o la domenica mattina,
la primavera,
l’estate,
l’autunno o l’inverno.

Non c’è momento migliore di questo per essere felice.
La felicità è un percorso, non una destinazione.
Lavora come se non avessi bisogno di denaro,
ama come se non ti avessero mai ferito
e balla, come se non ti vedesse nessuno.
Ricordati che la pelle avvizzisce,
i capelli diventano bianchi e i giorni diventano anni.
Ma l’importante non cambia:
la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito è il piumino che tira via qualsiasi ragnatela.
Dietro ogni traguardo c’è una nuova partenza.
Dietro ogni risultato c’è un’altra sfida.
Finché sei vivo, sentiti vivo.

Vai avanti, anche quando tutti si aspettano che lasci perdere.

(Madre Teresa di Calcutta)

sabato 19 febbraio 2011

IO SONO QUI

avete mai provato la sensazione dell'io sono? se si, allora nn avete bisogno di leggere questo post,altrimenti potrebbe risultarvi interessante. spero solo di riuscire a spiegarmi e farvi provare questa sensazione.
premetto che, almeno per me, è più facile sentire l'IO SONO di notte prima di dormire, o dopo i pasti quando ho l'abbiocco. in linea di massima ogni volta che il corpo è stanco per me è più facile giocare con la mente.
provate a mettervi comodi, potete farlo a letto ma potete anche farlo sul pulman quando avete le vostre cuffiette, non importa il luogo, ciò che importa è come vi ponete nel luogo.
ora, venendo a noi. mettevi dove volete, iniziate a prendere consapevolezza dell'ambiente coi suoi suoni, rumori, odori, guardatelo bene non per forza nei dettagli ma prendete coscienza del luogo. sappiate che ci saranno sempre rumori, scossoni, odori immagini ecc. tenete a mente che è così, poi dopo aver fatto ciò ( non fate sforzi, non è una cosa difficile ma estremamente naturale che da bambini, tralatro, facevate sempre). una volta presa coscienza provate a riporre l'attenzione non tanto al luogo quanto all'osservatore del luogo, cioè voi stessi. iniziate a pensare e vivere questa frase : IO SONO QUI.  fatelo anche lentamente,impiegate il tempo che volete, usate la strategia mentale che piu vi aggrada e che sia in linea col vostro essere. quando dite io pensate a voi, pensate alla presenza silenziosa che osserva il luogo e i pensieri che avete ( nel caso ce ne fossero) se ci sono pensieri non lottate per mandarli via semplicemente guardateli e accantonateli se vi va ( io spesso li accantono, ma non sempre ! dipende come mi gira :D  ). quando arrivate al SONO sentitevi sprofondare nell'io, nella piattaforma che sta vivendo QUI. la frase nel suo insieme diventa quindi un prendere consapevolezza  dell'IO, lo sentite immensamente fino a dire SONO, in cui ne è immerso, ma poi dice QUI. ed ecco la magia dell 'io sono qui. sentite l'ambiente, sapete che c'è sentite voistessi e sapete di essere la presenza, non i pensieri, non le immagini non i suoni ma voi stessi. una presenza potente che sta in un luogo. a qual punto se avete gli occhi chiusi entrate in voi stessi, se avete gli occhi aperti e magari siete sul metrò piuttosto che sul treno, inizia una cosa molto bella : sentite i discorsi, vedere le cose sentite odori e suoni ma non siete li, sapete che quello  è il luogo in cui materialmente vi trovate ma la sensazione dell' IO SONO sarà talmente forte che vi sentirete VIVI. avrete l'impressione che il tempo si sia fermato o comunque scorra molto più lentamente.  non preoccupatevi se non vi viene sempre, a volte non viene nemmeno a me che ho "inventato" questa tecnica di percezione del sè. tutto dipende dalla volontà intesa come voglia, dovete aver voglia di farlo se non avete voglia potete mettere tutta la volontà del mondo, ma sarà solo un'imposizione e quindi non vi verrà! ma soprattutto, se avete voglia usate bene l'attenzione. per sentire il sè quando dite IO dovete porre attenzione a quell'essere che respira, che guarda sente gusta e annusa, non a ciò che i sensi portano al sè, ma al sè stesso. quindi dovete concentrarvi. ricordate che la concentrazione non è da intendere come sforzo, se c'è sforzo le cose non funzionano, almeno non quelle spirituali. la mente vuol'essere trattata con delicatezza, altrimenti si ribella !

buon esercizio amici miei

venerdì 11 febbraio 2011

chiarimento sulla ramificazione

facciamo un passo indietro. abbiamo detto che il mondo fisico è composto da sostanze chimiche, bene.
queste sono composte da atomi che sono composti da particelle che, forse, sono composte da anelli vibranti di energia  o da altre forme d'energia, ma quel che conta è che sono composte da energia, o se preferite altri termini usateli pure. l'energia però non è la base di partenza, essa è già un prodotto non molto diverso da un atomo di ferro o da una roccia.
io credo, ma è solo una mia opinione, che quella presenza viva ( di vita ) che tutti noi avvertiamo dentro se sappiamo sentirci, ecco quella presenza di vita penso sia presente in ogni cosa. quando guardo il cane sono convinto che anche lui dentro ha la stessa presenza ed è altresì possibile che l'energia sia un prodotto di quella presenza.  quindi c'è la vita, quella presenza, che inizia a diventare le possibilità. le possibilità sono infinite e continuano per sempre ogni possibilità è una ramificazione che poi si diramerà ancora ed ancora.
io, tu, il tuo amico, il tavolo, le microonde ecc sono tutte possibilità, tu sei una possibilità e nel momento in cui esisti, e pensi, puoi accedere ad infinite altre possibilità.
guardiamo il mondo fisico come la chioma di un albero. essa è enormemente ramificata in tantissimi rametti e ramettini. la realtà da quel punto di vista è molteplice e molto varia. scendiamo un po' la chioma diventa la ramificazione di pochi rami. la realtà da quel punto di vista è molto meno complessa ma molto più unitaria. ci sono tre o 4 rami da cui poi partono altri rametti ecc ecc. eppure fra i mille rametti della chioma ed i quattro ramoni che escono dal tronco non ci sono differenze, sono la stessa cosa, stessa genetica, stesse sostanze stesso tutto, quello che cambia è solo la ramificazione, la dilatazione e l'evoluzione... sono solo più possibilità.

quello che voglio dire è che infondo non interessa tanto definire  o non definire le cose, per esperienza personale ho notato che ogni volta che credo di aver capito poi mi accorgo che non ho capito nulla, finchè cerchiamo di capire non capiremo mai nulla, perchè la Verità non esiste. c'è solo la vita e la vita ci dona infinite possibilità interpretative tutte vere e tutte false, tutte logiche e tutte smentibili dalla logica.
ciò che invece fa davvero la differenza è ciò che si sente, infondo l'unica cosa certa è ciò che senti, l'emozioni che provi e le sensazioni... il resto è un'illusione di pensiero, bella per carità... ma pur sempre un' illusione.
io, quello che sento, è che tutto ciò che mi attorna  è solo una manifestazione della stessa presenza viva che ho dentro, mi sembra che tutto sia mio fratello perchè mi sento di venire dalla stessa fonte del resto ma è solo una sensazione... se cerco di spiegarla o capirla mi impatano, mi risollevo e mi impatano di nuovo...

giovedì 10 febbraio 2011

il flusso, lo scambio

in natura tutto scambia.
ogni cosa è fatta dalla stessa energia e dalle stesse cose.
la pianta, prendendo nutrimento da terra e aria ( carbonio ),utilizzando la fonte energetica dei fotoni riesce a creare
tantissime sostanze diverse.
 prendete due piante, una da frutto ed una per ipotesi psicoattiva. ponetele nello stesso terreno, con le stesse sostanze nutritive...
beh usciranno comunque due piante diverse che sintetizzano un oceano chimico totalmente diverso. usciranno zuccheri, vitamine sali minerali ed altre sostanze
 dalla mela, ed usciranno varie sostanze psicotrope dalla pianta psicoattiva. sostanze chimiche totalmente diverse ma dannatamente uguali dal punto di vista
degli elementi che le compongono. la differenza sta nella diversa organizzazione degli elementi stessi. e come fanno ad organizzarli? in base a cosa quel
minuscolo frammento genetico diventa un albero e quindi trasforma l'energia in sestesso? c'è sicuramente un passaggio di energia che innesca il processo.
nel momento in cui l'acqua penetra nel seme ad una certa temperatura inizia il miracolo, ma cosa lo innesca? e sopratutto come è stato creato quel frammento
genetico contenente miliardi di informazioni circa il modo di organizzare l'energia? a queste domande io non ho risposte, posso solo suppore che ogni realtà
dimensionale derivi da una coscienza che l'ha creata, da una grande vita che si estende, ramifica e diviene. la Vita che diviene la vita mantenendo in ogni
cosa lo stesso schema.
guardate il mondo nel suo insieme: è complesso! ogni singolo elemento nel suo insieme è complesso. una pianta, un uomo, una cellula o un atomo, la mente.
tutto segue lo schema : scambio generativo e tutto è complesso.

prendiamo un ratto, un uomo ed un cane. sono tutti diversi eppure tutti uguali dentro
dal punto di vista molecolare e biochimico. certo alcuni animali producono determinate sostanze altri no, però pensate un attimo allo spettacolo :
mangiamo ciò che è fatto dalle sostanze della terra, siamo fatti delle stesse sostanze anche se appariamo tutti diversi fra noi ed il nostro corpo
sintetizza, a partire da quelle sostanze, altre sostanze. Un po' come l'esempio del melo.
e così nascono i neurotrasmettitori, gli ormoni, i vari gruppi proteici, vitamici ecc. ma la cosa davvero assurda è che tutto questo è prodotto sia
all'interno che all'esterno. io produco vitamine, ma anche il melo! il mio cervello usa oppiacei endogeni ( cioè autoprodotti) ma questi sono presenti anche
in natura, in un fiore! il mio corpo produce molte delle cose che il mondo stesso produce. l'interno, prazialmente, si trova all'esterno. però, se ci non
fosse un interno ed un esterno? cioè se i nostri corpi fossero semplicemente parte di un sistema molto più ampio? e quindi certo io produco endorfine come il
papavero, produco proteine come i fagioli e come gli altri animali, le proteine quindi vengono prodotte in questo mondo... e tutto viene scambiato, usato,
trasformato... non ho le risposte, però penso che sia possibile che ogni cosa sia una ramificazione. questa idea è nata da un confronto con un mio caro amico
che citerò in questo blog. l'idea è questa : fisicamente sono una diramazione del mondo fisico, spiritualmente sono una diramanzione dell'impulso che ha
generato tutto. elidendo la dualità, fisico o non fisico, è comunque sempre una diramazione dell'Essere che ha generato e genera il tutto. se vediamo ogni
cosa, ogni essere, come una ramificazione di quel Qualcosa, allora capiamo che facciamo parte dello stesso albero e come tale, in ogni cellula è presente il
dna dell'intero. in ogni essere è presente l'intero in una qualche sua forma minifestatoria. posso dire di essere diverso dal mio dna ? si, lo sono... ma lo
sono davvero? non forse il mio dna manifesto?

in tutto questo processo vi sono incessabili scambi chimici, quindi elettrici ed atomici.
possiamo dire quindi che in natura ogni cosa scambia con le altre qualcosa.
ora andiamo ad un gradino superiore, superiamo un attimo la bariera materiale degli scambi fisici ed entriamo in quella mentale. io ora sto scambiando con
voi, il mio cane scambia col mio gatto non solo sostanze, ma bensì esperienze.
ognuno di noi apporta modifiche al mondo esterno ed al mondo interno delle entità esterne. lo scambio è alla base della sussitenza e dell'esperienza vitale.
daltronde il tronco scambia coi rami che scambiano coi frutti che scambiano con molte altre cose. detto diversamente il tronco non scambia coi rami che
scambiano coi frutti, piuttosto il Flusso fluisce ed esiste, la nostra mente vede gli scambi e li analizza, ma gli scambi a loro volta sono solo il modo in
cui il flusso fluisce, essi sono una prova dall'esistenza del flusso